IL PATRIMONIO STORICO DI DOMUSNOVAS / HERITAGE

Domusnovas è con tutta probabilità l’antica e leggendaria località di Sigerro, che ha dato il nome a tutta la parte del Campidano occidentale che da Cagliari arriva a Iglesias: la valle del Cixerri. A mettere Domusnovas al primo posto tra tante altre ipotesi strampalate, è il fatto che, dopo la caduta in rovina del vecchio abitato, nel 1049 alcuni monaci marsigliesi rifondarono il villaggio chiamandolo Domus Novas de Sigerrii.

Essendo dotata di un castello dalle solide mura, Domusnovas fu la sede di residenza, intorno al 1250, ovvero prima ancora della fondazione di Iglesias, del leggendario Conte Ugolino della Gherardesca che eresse il castello di Acquafredda a Siliqua.

Interno delle Grotte di San Giovanni nella zona chiamata “il pulpito”, con le tipiche “vaschette”.

Le testimonianze archeologiche ancora più antiche, come in tutta la Sardegna, non si contano, ma Domusnvoas può vantare due monumenti davvero unici: le Grotte di San Giovanni e il Nuraghe S’Omu ‘e S’Orcu.

Le Grotte di San Giovanni, frutto di milioni di anni di incessante lavoro dell’acqua sul calcare più antico d’Italia, nascondono al loro interno una strada carrozzabile di quasi un chilometro, la più lunga del mondo mai realizzata sotto una cavità naturale. Gli unici altri due esempi, molto più limitati, sono in Francia e in Australia. Ed è una cavità che nasconde, come tutti i dintorni, un’infinità di grotte secondarie e di collegamenti sotterranei che fanno di Domusnovas un paradiso delle speleologia. All’interno delle Grotte di San Giovanni sono stati trovati numerosi artefatti risalenti al Neolitico (3000/5000 a.C.) e all’Età del Bronzo.

Il monumento nuragico S’Omu ‘e S’Orcu ha un nome niente affatto originale in Sardegna: almeno una cinquantina di posti si chiamano così, e cioè “la casa dell’orco”, o anche al casa dell’oltretomba, come lo chiamavano prima gli etruschi e poi i romani. il nostro nuraghe è speciale perchè è costruito con il calcare paleozoico del Cambrico, risalente alla sedimentazione di fondi oceanici di ben 600 milioni di anni fa. Questo antico calcare, per via delle iniezioni di quarzite, risulta una delle pietre naturali più dure e pesanti del mondo con una densità pari ad almeno 2700 kg per metro cubo. Nessun cisello in bronzo o in ferro può scalfirlo, ma i nostri antenati, usando solamente il fuoco, lo hanno modellato in blocchi e ne hanno fatto uno dei più grandi e maestosi esempi della cultura nuragica in Sardegna.

Il Nuraghe S’Omu ‘e S’Orcu. Sullo sfondo, il paese di Domusnovas e la luna piena. Foto Paolo Soletta